• Cat

Modella la tua realtà con il potere delle parole.


Ciao Mores!

Sarà perché sono per metà greca e da noi si usano molte espressioni per sottolineare l'importanza di quel che si dice e si desidera, ma ho sempre profondamente creduto che le parole abbiano potere. Parlare male degli altri è spesso istintivo ma non ci fa alcun bene. Una persona sicura di sé e felice non parla male delle altre persone ed evita di giudicarle. Ma soprattutto non si mette a confronto con gli altri e non da troppo peso al giudizio degli altri.

Spesso parlare male degli altri è un meccanismo di difesa, un percorso alternativo che ci permette di non dover affrontare direttamente una persona o un problema. La maggior parte delle persone ha una naturale propensione all'evitare di affrontare le tensioni e il conflitto. Questo spesso però ha più a che fare con noi stessi che con i nostri problemi con terze persone. Se poi si parla di pettegolezzi, si aggiunge l'incapacità di sapersi trattenere dal dover dire qualcosa e un bisogno di essere in qualche modo la persona che porta un qualcosa di nuovo alla conversazione (anche se magari è un qualcosa di completamente inventato). Spesso il pettegolezzo diventa l'unico mezzo di comunicazione con gli altri di una mente fragile o frustrata. Eppure poche cose sono estenuanti come il sentire costantemente una persona lamentarsi di tutto e tutti o criticare. Quindi quell'unico mezzo di comunicazione è già in partenza un paletto alla sana capacità relazionale con gli altri.

Avete presente quel tipo di persona che senza che le venga chiesto nulla e senza nessuna particolare competenza, deve sempre esprimere un parere se non un giudizio, su tutto? Ricordate sempre che il pensiero che gli altri hanno di voi, ha a che fare con la loro percezione della realtà, non con la vostra né con una qualche innegabile verità suprema. Per quanto possa essere empatico l'essere più sensibile della terra, neanche lui potrà con certezza capire e decifrare ed immedesimarsi con i pensieri, i sentimenti e le esperienze altrui. Non a caso le persone più infelici sulla terra, sono coloro che sprecano troppo tempo preoccupandosi del parere altrui.


Bisogna poi sottolineare la profonda differenza tra l'autoironia e l'autocritica, parliamo poi di quella decisamente non costruttiva. Come può guardarvi allo specchio per la centesima volta, criticando ogni vostro difetto, farvi sentire meglio con voi stess*? Come può lamentarvi per la centesima volta, con la centesima persona diversa, di quanto la vostra vita sia deprimente e difficile, aiutarvi a cambiare la propria vita? C'è differenza tra lo sfogarsi, che è una cosa buona e sana e il prendere l'abitudine di lamentarsi di tutto. Sapevate che è ormai stato scientificamente provato come lamentarsi faccia male alla salute? Come spiegato da Inc, ogni pensiero che facciamo crea una sinapsi tra neuroni, attraversando uno spazio vuoto. Il cervello si mappa attraverso queste sinapsi e tende a ripercorrere gli stessi passaggi tra neuroni per diminuire la distanza percorsa. Quindi ogni pensiero negativo che facciamo, aumenta la possibilità che il cervello prenda una visione pessimistica della vita e che i pensieri si tramutino in pensieri negativi. Per non parlare poi di come l'accompagnarsi di persone che si lamentano costantemente, per effetto dell'empatia, ci fa protendere ad assorbire lo stesso status mentale. E' stato infatti provato che ascoltare la cosiddetta "lagna" o anche il chiacchiericcio di poco conto costantemente, porti i neuroni a spegnersi, diminuendo notevolmente le capacità di problem solving. Le ricerche tra l'altro, oltre a parlare dell'effetto della negatività sulla salute mentale, hanno dimostrato come essa possa impattare anche la salute fisica, con sintomi quali : l'indebolimento del sistema immunitario, l'aumento della pressione sanguigna, interferenze con le capacità di apprendimento e concentrazione fino anche a molti altri e seri effetti negativi, il quale completo impatto è difficile da misurare.



Ma come funziona la nostra mente? Il problema è che il tuo subconscio non riesce a fare una distinzione netta tra te e le persone delle quali stai parlando. Quando parli negativamente o con cattiveria di una persona, il tuo subconscio lo sente (almeno in parte) come se stessi parlando di te stess*. Il subconscio rappresenta come una linea di confine tra il conscio e l'inconscio ed è responsabile di una gran parte della nostra struttura di pensiero oltre ad influenzare e orientare la maggior parte delle nostre scelte quotidiane. Il subconscio elabora parallelamente alla nostra coscienza, tutto un insieme di dati e di input ai quali ci esponiamo quotidianamente, per dare lo spazio ed il tempo alla nostra parte cosciente per essere attiva ed operativa. La maggior parte dei traumi e delle psicopatologie, sono situate (per così dire) nel nostro subconscio e per questo lavorare sul liberare il subconscio, aiuta a liberarsi anche di tutta una serie di paure.

Imparare ad usare il potere delle parole, è imparare ad usare un linguaggio che non solo ci aiuti a comunicare meglio e più efficacemente con le altre persone ma anche a riprogrammare il nostro subconscio in modo da liberare noi stessi. Cambiare le parole che usiamo può aiutarci a cambiare le convinzioni potenzialmente limitanti, che abbiamo di noi e della vita. Esiste una tecnica, o modello, la PNL (neuro-linguistic programming) che è una metodologia (una neuroscienza) che permette tramite determinati "sleight of mouth" ("giochi di prestigio linguistici") di cambiare pensieri e comportamenti tramite l'uso di un linguaggio consapevole. In poche parole si tratta di "reincrociare" le parole così da sbloccare schemi e mappe mentali.

Se vi interessa imparare di più sull'argomento, per cominciare, vi consiglio la lettura di questo libro "Il potere delle parole e della PNL" disponibile gratuitamente in formato e-book (basta cliccare sul link).

Ma nel frattempo quello che vi consiglio di tutto cuore è abituarvi ed impegnarvi ad eliminare modi di esprimersi negativamente. Banalizzando : non dite cose negative e attirerete meno negatività nella nostra vita, esprimetevi più positivamente e sarà il primo passo per il "reimprinting" del vostro stile di vita.


Continueremo presto la conversazione sul potere delle parole, magari quando qualcuno di voi avrà letto qualcosa di più sull'argomento e vorrà chiacchierarne insieme!

Fino ad allora, grazie per essere stati qui con me e alla prossima,

XOXO

Cat!

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